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Lettera, Cesanese del Piglio DOCG

‘Lettera’ è un Cesanese del Piglio, l’unico vino rosso del Lazio a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Nasce da un vitigno autoctono di antichissima storia: secondo alcune fonti, il nome Cesanese deriverebbe dal latino caesus, “tagliato”, in riferimento alla pratica romana di disboscare per far spazio alle vigne, mentre altri ne fanno risalire le origini alle prime comunità monastiche orientali. Ciò che è certo è che furono i monaci benedettini di Subiaco a custodire e tramandare questo vitigno fino ai giorni nostri, preservandone l’identità e l’incredibile ricchezza aromatica.

I nostri vigneti, certificati biologici, godono di un’esposizione ideale e si trovano nei dintorni del borgo di Paliano, incorniciati da ulivi secolari, allori e antiche varietà di mele autoctone. Dopo la raccolta manuale, il mosto fermenta spontaneamente con lieviti indigeni, dando al vino una personalità autentica e legata al territorio. Una parte matura per dieci mesi in botti grandi e barrique rigenerate, mentre l’altra riposa in acciaio per preservarne la freschezza. Segue un affinamento in bottiglia di ulteriori sei mesi, che completa l’evoluzione aromatica del vino e regala al Cesanese un profilo elegante, complesso e perfettamente equilibrato.

Note di degustazione
Al naso, Lettera si rivela complesso e avvolgente: spiccano le note fruttate di amarena e visciola sotto spirito, accompagnate da sentori di frutti di bosco, humus e rose rosse. Il bouquet si arricchisce poi di sfumature speziate leggere ma persistenti, con richiami a chiodi di garofano, pepe nero, tabacco e cardamomo. In bocca è fresco, persistente, con tannini morbidi e vellutati, che rendono l’esperienza gustativa elegante e armoniosa.

Un vino, un racconto
Lettera è dedicato al nostro cavallo, simbolo di forza e libertà, che abbiamo voluto rappresentare sull’etichetta realizzata dall’artista Edoardo Bernardi. Un omaggio al territorio, alla tradizione e alla passione che ci guidano ogni giorno.

Clea, Lazio Rosso IGT

Venti anni fa abbiamo piantato un piccolo vigneto di Sangiovese, il vitigno italiano più famoso al mondo, scoprendo subito quanto si adattasse perfettamente al nostro terroir: le argille rosse e l’esposizione a sud conferiscono ai grappoli intensità e carattere. Da questo vigneto nasce ‘Clea’, il nostro Lazio Rosso IGT, un omaggio al nostro “direttore dei lavori”, il pastore tedesco che supervisiona ogni angolo del borgo e accoglie tutti i nostri ospiti.

È un vino che unisce forza e delicatezza: fermenta spontaneamente con lieviti indigeni in acciaio, affina per dieci mesi in botti grandi e barrique rigenerate, e affina ulteriori sei mesi in bottiglia, completando la sua evoluzione. Fresco e fruttato, è di pronta beva, ma conserva una grande capacità di invecchiamento.

Note di degustazione
Un vino caratterizzato da un bellissimo rosso rubino e da un buon grado alcolico. Al palato è fresco e vivace, con tannini eleganti e un’acidità vibrante. Al naso e al gusto emergono chiaramente le note floreali di viola e rosa rossa, accompagnate dal sottobosco che ricorda humus, felce, muschio e timo, tipiche del Sangiovese. Si percepiscono anche frutti rossi come ciliegia, amarena e lampone, insieme a sentori ematici e speziati di pepe nero, con una spiccata e raffinata nota eterea.

Un vino, un racconto
L’etichetta, firmata dal grafico e artista Edoardo Bernardi, rappresenta Clea: cattura la sua personalità, la sua eleganza e la sua energia, trasformando ogni bottiglia in un’opera visiva che racconta il carattere unico del vino..

‘Love is a choice’, Lazio Rosato IGT

Quando abbiamo iniziato a comprare i terreni per creare Donna Vittori, abbiamo recuperato tanti piccoli vigneti abbandonati di uve autoctone, coltivati in modo biologico. Da quelle uve dimenticate è nato ‘Love is a Choice’, un rosato fresco e leggero, perfetto per le sere d’estate. Il vino sprigiona profumi complessi: dalle note tipiche del Cesanese si passa ai sentori di frutta tropicale e ai delicati fiori bianchi delle uve Passerina e Ottonese. Al palato è persistente, equilibrato, fresco e leggermente sapido, invitando a ogni sorso.

Lo abbiamo dedicato proprio a quelle sere d’estate trascorse con Jennie Kim delle BlackPink, quando, al tramonto, sedute su sedie turchesi, guardavamo i filari e ci ripetevamo che l’amore è una scelta. Solo chi è libero può davvero amare, e solo quando chi ci ama è libero quell’amore è autentico. Claudia di Donna Vittori e Jennie Kim sono state protagoniste della puntata My Name is Maria, in cui Jennie ha vissuto per tre giorni la vita di Maria, gestendo il borgo agricolo Donna Vittori come una vera padrona di casa.

Note di degustazione
Vino di grande intensità e complessità olfattiva, si distingue per un bouquet ricco e articolato: visciole e piccoli frutti rossi si intrecciano con delicate note floreali di violetta, rosa e gelsomino. Emergono poi sentori fruttati più esotici, con richiami alla pesca gialla, all’ananas e ad altri frutti tropicali. Al palato risulta fresco, con una lieve sapidità che ne esalta la bevibilità. Lunga persistenza gustativa e piacevolezza lo rendono ideale sia da solo che in abbinamento a piatti estivi.

Un vino, un racconto
Le etichette, firmate dal grafico e artista Edoardo Bernardi, trasformano ogni bottiglia in un piccolo capolavoro, celebrando la libertà e l’autenticità dell’amore.

Lettera in Anfora – Cesanese del Piglio DOCG

L’affinamento in anfora è un metodo antico che esalta i profumi più autentici dei vitigni destinati a vini freschi. ‘Lettera in Anfora’ nasce dalla passione per questa tecnica, capace di valorizzare l’essenza più pura del Cesanese del Piglio DOCG, unendo tradizione e contemporaneità.

Dopo una fermentazione in acciaio con lieviti indigeni e una macerazione di 12 giorni, il vino affina per quasi undici mesi in terracotta porosa, che garantisce una micro-ossigenazione costante senza alterarne il profilo aromatico, e affina ulteriori sei mesi in bottiglia, completando così la sua evoluzione e esaltando tipicità ed eleganza del Cesanese.

Note di degustazione

‘Lettera in Anfora’, si presenta con un intenso rosso rubino dai riflessi violacei, con aromi di frutti rossi maturi come ciliegia e lampone, arricchiti da note floreali di violetta, leggere spezie e delicate sfumature di cipria. Al palato è morbido e vellutato, con tannini eleganti e ben integrati, acidità equilibrata e una splendida persistenza, resa ancor più raffinata dall’affinamento in anfora, che esalta la tipicità del vitigno senza aggiungere note legnose, regalando struttura e freschezza.

Un vino, un racconto
Un’etichetta che celebra la centralità del lavoro in vigna e la cura del territorio, riflettendo l’armonia tra passato e futuro. L’etichetta richiama il cavallo blu del Cesanese ‘Lettera’, creando una connessione tra i due vini: è lo stesso vitigno, con vigne molto vicine, ma vinificate e affinate in modo differente.

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Lettera Riserva – Cesanese del Piglio DOCG

‘Lettera Riserva’ – Cesanese del Piglio DOCG Riserva è un omaggio al territorio e alla tradizione vitivinicola per eccellenza dell’Alta Ciociaria. Nasce da uve Cesanese accuratamente selezionate, provenienti dai vigneti situati nelle nostre colline. Dopo una fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni e una macerazione in acciaio, il vino affina per 12 mesi in barrique rigenerate di terzo passaggio, seguiti da almeno 9 mesi in bottiglia, per un totale di oltre 20 mesi di affinamento. Questa scelta permette al vino di maturare lentamente, preservando l’eleganza del vitigno senza sovrastarne i profumi con note legnose troppo marcate, e conferendo struttura, profondità ed equilibrio.

La prima vendemmia è stata nel 2024, e le prime bottiglie usciranno nel 2026. Il risultato è un vino di grande eleganza, capace di raccontare la storia di un territorio con autenticità, coniugando struttura e finezza in ogni calice.

Note di degustazione
Lettera Riserva si presenta con un rosso rubino intenso arricchito da riflessi granato. Al naso è complesso e avvolgente: emergono i frutti rossi maturi, come ciliegia e visciola, accompagnati da spezie dolci e raffinate, tra cui pepe nero, chiodi di garofano e cardamomo, e leggeri aromi tostati dati dal legno. Il bouquet si completa con una balsamicità elegante, sentori di sottobosco e tabacco, che rendono la percezione olfattiva profonda e armoniosa.

Al palato è pieno e strutturato, con tannini eleganti e vellutati e una buona acidità che conferisce freschezza e bevibilità. La persistenza gustativa è lunga e armoniosa, offrendo un’esperienza elegante e complessa in ogni sorso.

Un vino, un racconto
Etichetta in elaborazione…

'Bianco del Borgo' Lazio Bianco IGT

Il ‘Bianco del Borgo’ nasce dal desiderio di offrire ai nostri ospiti un’etichetta che rifletta appieno i nostri metodi di vinificazione e affinamento. Abbiamo riscoperto e coltivato vitigni di Passerina abbandonati dai contadini, riportandoli in vita con cura e dedizione. Il vino fermenta metà in acciaio e metà in anfora con fermentazioni spontanee, e affina per sei mesi seguendo lo stesso principio, prima dell’imbottigliamento. All’inizio del nuovo anno, 2026, sarà pronto per essere degustato.

Questo bianco è dedicato al borgo e alla gioia dei momenti condivisi qui, esprimendo freschezza, armonia e un legame autentico con il nostro territorio.

Note di degustazione
Il Bianco del Borgo si presenta con un giallo paglierino luminoso che cattura subito lo sguardo. Al naso emergono profumi delicati e complessi: fiori bianchi, frutta a polpa gialla e frutta tropicale, con piacevoli accenni di pompelmo e lime, arricchiti da leggere note minerali, affumicate e di grafite.

Al palato è armonico e fresco, con una grande sapidità e una struttura equilibrata che sostiene la bevuta. La persistenza gustativa è lunga e avvolgente, esprimendo eleganza e armonia in ogni sorso, perfetta per celebrare la freschezza e l’autenticità del nostro territorio.

Un vino, un racconto
Etichetta in elaborazione…